Esportazione di macchine in India: solo con certificato BIS e rappresentante locale - L'india stabilisce standard di sicurezza
L'India, l'economia con la crescita più rapida al mondo, si sta dotando di un quadro normativo per la sicurezza delle macchine, e quindi per la protezione di uomini e macchine. Il "Machinery and Electrical Equipment Safety (Omnibus Technical Regulation) Order, 2024", approvato dal Ministry of Heavy Industries (Ministero delle Industrie Pesanti e delle Imprese Pubbliche) indiano, entrerà probabilmente in vigore a parte dall'1 settembre 2026. La norma descrive tutti i requisiti per l'esportazione o il funzionamento di macchine all'interno del Paese.
Già a partire da novembre 2025, alcuni gruppi di prodotti dovranno disporre di una certificazione per poter essere utilizzati su macchine ubicate in India.
I fabbricanti di macchine e gli esportatori dovranno tenere presente in futuro che, in conformità al "Machinery and Electrical Equipment Safety (Omnibus Technical Regulation) Order, 2024", sarà consentito importare In India unicamente macchine provviste di una certificazione valida rilasciata dal BIS (Bureau of Indian Standards). Il marchio di conformità "BIS/CRS Standard Mark" garantisce qualità, sicurezza e affidabilità dei prodotti secondo gli Indian Standards (IS). Inoltre, l'"Electrical Equipment (Quality Control) Order, 2020" amplia la lista di prodotti elettrici con obbligo di certificazione. Già a partire dal 10 novembre 2025 , dovranno essere provvisti della certificazione BIS gruppi di prodotti quali apparecchiature a bassa tensione e unità di controllo.
L'India regolamenta la sicurezza delle macchine: chi è interessato
Le nuove disposizioni indiane sulla sicurezza delle macchine interessano fabbricanti ed esportatori. Commercianti e importatori sono coinvolti indirettamente dalla certificazione BIS obbligatoria in quanto possono commercializzare unicamente prodotti certificati, ma non possono richiedere una certificazione autonomamente.
Il regolamento è applicato a numerose tipologie di macchine, da pompe e macchine per il packaging e l'imballaggio a componenti elettrici per sistemi di controllo. Anche moduli rilevanti per la sicurezza sono inclusi. Le eccezioni valgono solo per macchine destinate esclusivamente all'esportazione dall'India o impiegate temporaneamente, come ad esempio in cantieri.
Esportazione in l'India? Solo con rappresentante autorizzato
Per esportazioni in India, in futuro sarà obbligatorio un rappresentante autorizzato con sede nel Paese che si occuperà della comunicazione con le autorità indiane, nonché della presentazione e gestione della documentazione relativa alla certificazione. Questi sarà inoltre responsabile della conformità alle disposizioni.
Pilz, "ambasciatore della sicurezza" e leader nell'automazione, da lungo tempo diffonde know-how e conoscenze sulla sicurezza delle macchine a livello globale e affianca fabbricanti di macchine e utilizzatori di tutto il mondo per quanto attiene alla sicurezza di macchine e impianti. Con la sua controllata indiana, Pilz è in grado di supportare le aziende nell'ottemperare alle disposizioni di legge e quindi anche in fase di esportazione in questo Paese. Il personale di Pilz India fa parte della commissione preposta del BIS e collabora attivamente per quanto concerne la legislazione indiana in materia.
I fabbricanti di macchine e gli esportatori dovranno tenere presente in futuro che, in conformità al "Machinery and Electrical Equipment Safety (Omnibus Technical Regulation) Order, 2024", sarà consentito importare In India unicamente macchine provviste di una certificazione valida rilasciata dal BIS (Bureau of Indian Standards). Il marchio di conformità "BIS/CRS Standard Mark" garantisce qualità, sicurezza e affidabilità dei prodotti secondo gli Indian Standards (IS). Inoltre, l'"Electrical Equipment (Quality Control) Order, 2020" amplia la lista di prodotti elettrici con obbligo di certificazione. Già a partire dal 10 novembre 2025 , dovranno essere provvisti della certificazione BIS gruppi di prodotti quali apparecchiature a bassa tensione e unità di controllo.
L'India regolamenta la sicurezza delle macchine: chi è interessato
Le nuove disposizioni indiane sulla sicurezza delle macchine interessano fabbricanti ed esportatori. Commercianti e importatori sono coinvolti indirettamente dalla certificazione BIS obbligatoria in quanto possono commercializzare unicamente prodotti certificati, ma non possono richiedere una certificazione autonomamente.
Il regolamento è applicato a numerose tipologie di macchine, da pompe e macchine per il packaging e l'imballaggio a componenti elettrici per sistemi di controllo. Anche moduli rilevanti per la sicurezza sono inclusi. Le eccezioni valgono solo per macchine destinate esclusivamente all'esportazione dall'India o impiegate temporaneamente, come ad esempio in cantieri.
Esportazione in l'India? Solo con rappresentante autorizzato
Per esportazioni in India, in futuro sarà obbligatorio un rappresentante autorizzato con sede nel Paese che si occuperà della comunicazione con le autorità indiane, nonché della presentazione e gestione della documentazione relativa alla certificazione. Questi sarà inoltre responsabile della conformità alle disposizioni.
Pilz, "ambasciatore della sicurezza" e leader nell'automazione, da lungo tempo diffonde know-how e conoscenze sulla sicurezza delle macchine a livello globale e affianca fabbricanti di macchine e utilizzatori di tutto il mondo per quanto attiene alla sicurezza di macchine e impianti. Con la sua controllata indiana, Pilz è in grado di supportare le aziende nell'ottemperare alle disposizioni di legge e quindi anche in fase di esportazione in questo Paese. Il personale di Pilz India fa parte della commissione preposta del BIS e collabora attivamente per quanto concerne la legislazione indiana in materia.
Settori: Safety, Sicurezza industriale
- Dal Broi Antonio
- ACN Agenzia per la cybersicurezza nazionale
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